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Sito ufficiale del Sindacato Italiano Lavoratori Polizia CGIL - Segreteria Provinciale di Napoli

:: Benvenuti nel sito web della Segreteria Provinciale di Napoli del Sindacato Italiano Lavoratori Polizia (SILP CGIL). Lo scopo di questo sito è quello di rendere un’informazione sempre più completa e immediata di tutte le attività del Silp per la Cgil di Napoli, dando la possibilità a tutti gli iscritti di essere sempre aggiornati sulle iniziative del sindacato e su ciò che succede sul proprio territorio in ogni ambito sociale.

DONAZIONE SANGUE VENERDI 26 MAGGIO 2018 DALLE ORE 08.00 ALLE ORE 11.00 PRESSO L’OSPEDALE “ANTONIO CARDARELLI” SITO IN VIA A. CARDARELLI, N°9 AL REPARTO A.O.R.N. - I COLLEGHI INTERESSATI ALLA DONAZIONE SONO PREGATI DI PRENOTARSI IN TEMPO UTILE C/O I COLLEGHI DE POMPEIS O SEMERARO ALL’ UTENZA 081/7941049 OPPURE GHEZZI O PALUMBO 081/7941095/96..

FLASH MOB - PIANURA - POLIZIOTTI COSTRETTI AD OPERARE IN UN TUGURIO”

Posted by Silp Napoli on Mercoledì 8 aprile 2015

U.T.L. 5^ SEZIONE MOTORIZZAZIONE – DISFUNZIONI ORGANIZZATIVE –

Purtroppo, come sempre accade, alla fine tutti i deficit organizzativi dovuti ad una cattiva gestione delle poche risorse umane, genera il mal funzionamento degli uffici e il conseguente malessere del personale operante.
È risaputo che la sezione Motorizzazione dell’U.T.L., per le specifiche competenze, assicura a tutta la Questura di Napoli il necessario apporto affinché ogni ufficio possa usare auto, moto e ogni altro mezzo di trasporto e di movimento per assicurare una corretta attività di prevenzione e di controllo del territorio. Read more

“ G7 MINISTRI DELL’INTERNO AD ISCHIA: SPRECHI, DISPARITA’ E

Il benessere del personale, la sicurezza individuale e collettiva nell’espletamento dei servizi d’istituto e la trasparenza e la regolarità negli atti amministrativi quando si gestiscono risorse pubbliche e, nella fattispecie, quelle stanziate per la Polizia di Stato, sono gli atti primari con i quali un sindacato serio si confronta con l’Amministrazione, troppo spesso distratta ed iniqua nella gestione organizzativa.
Per questo il SIL CGIL, in data 24 ottobre 2017, ha richiesto formalmente al Questore, ai sensi della vigente normativa - Legge 241/90, D.P.R. 352/1992, Legge 675/1996, D.Lgs 135/1999, D.P.R. 445/2000, Legge 150/2000, D.P.R. 184/2006, D.Lgs 196/2003, Legge 15/2005, D.Lgs 82/2005, D.P.R. 184/2006, D.Lgs 150/2009, D.Lgs 235/2010, Delibera n. 105/2010, Legge 190/2012, Delibera n. 2/2012, D.Lgs 33/2013 - di conoscere i costi, la logistica e l’impiego del personale, come di seguito indicato: Read more

IL QUESTORE DI NAPOLI NON È AL DI SOPRA DELLE PARTI NELLE

Nuovo Questore, vecchi problemi.

Sono bastati solo pochi mesi al Dr. DE IESU per mostrare tutta la sua capacità di “tessere” le relazioni sindacali in modo unilaterale, favorendo una sola OS.
Attività contestata al Questore di Napoli durante un acceso confronto avvenuto ieri 23 ottobre 2017, con la nostra segreteria provinciale. Nel corso dell’incontro il SILP CGIL ha evidenziato al Dr. DE IESU, in modo chiaro e verificato, tutta l’attività clientelare posta in essere, invitandolo a ristabilire i criteri di equità e terzietà che un Questore deve tenere nei confronti di tutte le OO.SS.
Il Questore durante l’incontro ha dimostrato tutta la sua iniquità, evidenziando un livello di confronto poco costruttivo e risolutivo rispetto alle argomentazioni rappresentate dal SILP CGIL, mostrando un’arroganza comportamentale che ha rasentato la provocazione.
Purtroppo siamo arrivati ad un punto di non ritorno: non si era mai visto che un Questore arrivasse a tanto nel favorire una organizzazione sindacale, segno di una sudditanza che non trova precedenti in tutte le passate gestioni.
Il SILP CGIL preso atto del comportamento del Questore, risponderà alle provocazioni con atti concreti e documentati, non escludendo pubbliche manifestazioni di protesta.

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MINACCIA TERRORISTICA E SICUREZZA DEGLI UFFICI DI POLIZIA

Il rischio terrorismo è una minaccia incombente e, come ben sappiamo, l’Italia non è immune dalle intimidazioni che ciclicamente si diffondono sui mezzi di informazione, in particolar modo sul web .
A fronte di ciò, l’inquietante episodio avvenuto stamattina presso l’Ufficio Immigrazione dimostra, da un lato, la perspicacia, l’attenzione e le capacità degli uomini della Polizia di Stato, che hanno avuto la prontezza della valutazione di un potenziale pericolo per l’incolumità di un obiettivo comunque sensibile e, dall’altro, le insidie che nella moltitudine e nella confusione di persone possono determinarsi per la collettività e gli operatori della sicurezza.
Il grave ritardo accumulatisi per i grandi numeri dell’utenza che, quotidianamente, si rivolge all’Ufficio Immigrazione, unito ad una carenza di personale e di mezzi ormai endemica, pongono degli interrogativi sulla tenuta della sicurezza presso un settore strategico nel campo dell’attività di Polizia.
Il SILP CGIL le chiede, con ogni mezzo a Sua disposizione, di rafforzare l’attività svolta dal personale dell’Ufficio Immigrazione, sia in termini di numero di uomini che di risorse materiali, in particolar modo per ciò che concerne i dispostivi di sicurezza, onde evitare che episodi simili, per i quali preferiremmo non divulgare le criticità agli organi di stampa per non attenzionare ulteriormente un obiettivo di particolare sensibilità, non accadano più e mettano il pubblico che ogni giorno si rivolge a quell’Ufficio, gli uomini e le donne della Polizia di Stato ed il personale civile, in condizione di operare e lavorare con sicurezza, serenità e fiducia nell’interesse della collettività e del pubblico interesse.
Suggeriamo, tra le altre cose, di valutare se lo stabile ove è ubicato l’Ufficio Immigrazione sia tuttora il più idoneo ad ospitare una tale mole di pubblico, operatori e materiali, mentre, nel contempo, la posa in opera di dissuasori può essere utile ad evitare che mezzi meccanici di diverso genere possano costituire un pericolo reale per l’incolumità di tutti.
Il SILP CGIL si attende una pronta ed efficace risposta ad interrogativi che, pur nella dovuta comprensione di organici e risorse limitate, servano ad evitare che ben più gravi episodi conducano ad esiti infausti per la Polizia di Stato di questa città.
In attesa di riscontro, l’occasione è utile per porgere distinti saluti.

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REPARTO MOBILE - RIPOSI NON FRUITI

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Rapporti informativi per il personale vincitore del concorso a Vicesovrintendente

Signor Questore,
il SILP CGIL vuole portare alla sua attenzione un problema evidenziato da alcuni vincitori del c.d. “concorsone”, immessi nel nuovo ruolo dei sovrintendenti nel corso dell’anno 2016.
Nello specifico sta accadendo che questo personale in servizio presso qualche Commissariato, già assistente capo e con rapporti informativi al massimo del punteggio (molti addirittura con valutazione aggiuntiva + 2), con la nuova qualifica venga valutato dal dirigente dell’Ufficio con “distinto”, senza tener conto minimamente dei punteggi in precedenza assegnati nella fascia di “ottimo”.
Capiamo che sia compito dei dirigenti valutare i dipendenti nel nuovo ruolo, ma non tener conto di valutazioni fatte in precedenza ci appare quantomeno singolare, poiché se un dipendente ha precedentemente già ottenuto il massimo del punteggio, ad esempio per la cura
della persona e dell’uniforme, dei rapporti con superiori e subordinati, delle capacità professionali ecc. ecc., non è che improvvisamente, nella nuova qualifica, inizia a comportarsi differentemente. Anzi, a maggior ragione, dovrebbe essere valutato ed apprezzato per il
passaggio di qualifica, in quanto vincitore di concorso per titoli.
Infine, va messa in risalto lo squilibrio tra Vicesovrintendenti che prestano il loro servizio in uffici diversi di Napoli e provincia, per i quali, nella quasi totalità dei casi, viene invece redatto un rapporto informativo anno 2016 con valutazione di “ottimo”.
Vorremmo evidenziaLe che, con la nuova valutazione attribuita nel punteggio di “distinto”, di fatto si limita ad alcuni Vicesovrintendenti la possibilità di accesso ad una eventuale futura selezione per il concorso a Vice ispettore, creando disparità di trattamento tra i pari qualifica.
Siamo certi che Lei sappia dare il giusto “input” ai dirigenti che, probabilmente in buona fede e non rendendosi conto di provocare un danno ai nuovi Vicesovrintendenti, abbiano optato per una valutazione poco chiara e lineare dei rapporti informativi per i dipendenti.
In attesa di riscontro, l’occasione è gradita per porgerLe distinti saluti.
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LUCA ABETE ED I PARCHEGGI DELLA QUESTURA DI NAPOLI:BISOGNA FARE UNA CORRETTA INFORMAZIONE, NON METTERE IN RIDICOLO I LAVORATORI DI POLIZIA

Il SILP CGIL di Napoli manifesta il proprio sconcerto per il servizio andato in onda qualche giorno fa circa il parcheggio “poco corretto” davanti la Questura di Napoli.
Esprimiamo il nostro disappunto al signor Luca Abete, che pur apprezziamo per le sue inchieste circa il malcostume dilagante, a differenza di qualche suo collega che tempo fa su “Striscia la notizia” aveva costruito scoop scandalistici scopertisi poi del tutto inventati, perché dell’occasione del servizio avrebbe dovuto fare una più corretta ed esatta informazione.
Sarebbe bastato informarsi meglio, anzi portare all’attenzione del pubblico che i poliziotti della Questura, pur dovendo effettuare obbligatoriamente orari di servizio che li costringono spesso a non poter usufruire dei mezzi pubblici, anche per le emergenze connesse al proprio particolare lavoro, non possono utilizzare i parcheggi sia per le autovetture di servizio che per le auto private, se non in numero veramente esiguo. A quel punto, sarebbe stato opportuno che Luca Abete manifestasse il disappunto verso le Autorità locali che non concedono i necessari spazi per poter parcheggiare le autovetture, cosa che il SILP CGIL chiede da tempo senza averne alcun riscontro e che, invece, altre Forze di Polizia hanno potuto acquisire senza problemi.
In particolar modo i vertici istituzionali continuano a sottovalutare il problema dei parcheggi sia per le auto personali che per quelle di servizio, ma crediamo che probabilmente Luca Abete, dopo i fatti di Avellino, nutra qualche risentimento verso i poliziotti.
Non si fanno servizi tentando di colpire i lavoratori di polizia: in tal modo si fa solo disinformazione e non si rende un servizio ai cittadini.
Esprimiamo il nostro rispetto, invece, per i tanti giornalisti che, anche a rischio della propria vita, scrivono e descrivono i mali di questa città, cosa che questa volta non ci pare abbia fatto esattamente Luca Abete.

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LE AUTOVETTURE DI SERVIZIO NON SONO PROPRIETA’ PERSONALE DEI DIRIGENTI

Sembra assurdo che nel 2016 e, per di più, in una istituzione come la Polizia di Stato che è deputata a far rispettare leggi e normative, vi sia chi, al suo interno, dimostri il più totale dispregio delle regole per tornaconto personale o per “status symbol”.
In una città ed una provincia dove la criminalità ha alzato il tiro in modo impressionante, dove da tempo il SILP CGIL ha posto all’attenzione la gestione della sicurezza a Napoli, dove i Commissariati sono abbandonati a loro stessi, privi di uomini, mezzi e strumenti, ci troviamo di fronte a dirigenti che non permettono l’utilizzo per servizio delle autovetture alle Squadre di Polizia Giudiziaria o per altri servizi, ritenendo che vi siano autovetture a loro assegnate “per uso personale”, come fossero proprietà privata.
Accade così che, a fronte di auto di servizio rimessate per guasti o per inefficienza, i servizi investigativi, o anche di altro genere, non possano essere svolti, poiché il dirigente non permette l’utilizzo dell’auto di servizio “personale”, con autista a disposizione esclusiva.
Questo stato di cose è inaccettabile, costoro non si rendono più conto di essere dei dipendenti il cui ruolo è quello di far funzionare la “macchina della sicurezza”, ma pensano esclusivamente al tornaconto personale che, in particolar modo in questo periodo di crisi della sicurezza, ci appare inaccettabile.
Per questo, il SILP CGIL chiederà ispezioni ministeriali mirate ad evidenziare atteggiamenti e consuetudini che presso vari Uffici e Commissariati di città e di provincia, rischiano di mettere ancor di più a rischio la sicurezza dei cittadini e l’immagine di una Polizia efficiente nell’impegno istituzionale.

Napoli, 24 settembre 2016

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LA CRISI DELLA SICUREZZA A NAPOLI - IL SILP E LA CGIL INCONTRANO IL SINDACO DE MAGISTRIS

Nei giorni scorsi il SILP e la CGIL di Napoli hanno incontrato il Sindaco di Napoli Luigi DE MAGISTRIS, per avviare un percorso comune relativo all’attenzione da porre sulla “crisi sicurezza a Napoli”, in modo da rivendicare l’attenzione del Governo centrale e delle istituzioni sulla “questione Napoli”.
Il Sindaco non soltanto ha condiviso le posizioni del SILP circa l’analisi delle carenze e della gestione della sicurezza pubblica a Napoli, ma si è impegnato a dar vita ad un “osservatorio sulla sicurezza”, nel quale possano far sentire la voce le associazioni, i sindacati, i cittadini e chiunque voglia restituire la necessaria tranquillità ai cittadini e riportare anche la lotta al crimine organizzato al centro
dell’impegno istituzionale.
Il SILP, unitamente alla CGIL ed alle categorie sociali e lavorative, prosegue il percorso già avviato verso una manifestazione di protesta sulla crisi della sicurezza a Napoli.
Napoli, 21 settembre 2016

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11 ORE DI INTERVALLO TRA I TURNI CONTINUATIVI - IL SILP CGIL CHIEDE IL RISPETTO PERENTORIO DELLA PREVISIONE NORMATIVA DI CUI ALL’ART.8 ACCORDO NAZIONALE QUADRO

Il SILP CGIL ha da tempo intrapreso una battaglia, presso vari Uffici sul territorio
nazionale, relativa al mancato rispetto che molti dirigenti hanno per la previsione normativa
perentoria di cui all’art. 8 A.N.Q. vigente, che prevede per i turni continuativi l’assoluta
osservanza di alcune regole basilari, vale a dire:
- dopo il riposo settimanale non può effettuarsi il turno di servizio ricadente nella fasciaoraria 00,00/07,00;
- tra un turno e l’altro non devono intercorrere meno di 11 ore.
Anche qualora vi siano state deroghe con accordi sottoscritti a livello territoriale, così come avvenuto per il Reparto Prevenzione Crimine Campania, in ragione di specifiche esigenze locali di cui all’articolo 7, comma 6, l’osservanza delle regole di cui sopra non può mai essere
superata.
La regola delle 11 ore di intervallo tra due turni continuativi, in giornate susseguenti, trae origine dalla direttiva 2003/88/Ce datata 4.11.2003 del Parlamento europeo e del Consiglio Europeo, che disciplina a livello comunitario l’organizzazione dell’orario di lavoro. Ai sensi dell’art. 1, la direttiva 2003/88/Ce si applica a tutti i settori di attività, sia pubblici che privati e l’A.N.Q. del 31.07.2009, sottoscritto tra le OO.SS. e l’Amministrazione, ha inteso recepire proprio la direttiva europea in materia, così come altri contratti di lavoro, sia pubblici che privati, ne hanno accettato i principi fondamentali.
Orbene, in un recente caso, la S.V. ha pedissequamente preteso per il proprio Ufficio l’osservanza della regola delle 11 ore che necessariamente devono intercorrere tra un turno e l’altro, cosa che ci trova pienamente d’accordo, mentre ci viene segnalato che in qualche caso precedente ciò non si sia verificato, contravvenendo a quel criterio assoluto che non è, invece, assolutamente derogabile.
Per quanto sopra premesso, il SILP CGIL le chiede il rispetto assoluto del principio delle 11 ore di intervallo tra due turni continuativi, onde evitare, nel caso di riscontrate violazioni di specie, di agire direttamente innanzi all’Autorità giudiziaria competente in materia di lavoro.
In attesa di riscontro, l’occasione è gradita per porgere distinti saluti.

Napoli, 20 settembre 2016.

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