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Posted by Silp Napoli on Mercoledì 8 aprile 2015

COMMISSARIATO DI POZZUOLI: IL REGNO DELL’ASSOLUTISMO

Per definire la gestione del Commissariato di Pozzuoli da parte del Dr. Domenico AVALLONE, vogliamo cominciare citando la frase di un grande attore italiano, Albero SORDI che in un celebre film, Il Marchese del Grillo, rivolgendosi ai suoi sudditi ebbe a dire “perché io sono io e voi non siete … nessuno”, in vero la frase finiva con una parolaccia che spesso abbonda sulla bocca del dirigente.
Come Lei ben sa il nostro senso di responsabilità ci ha indotti ad attendere e capire cosa realmente stesse accadendo al Commissariato di Pozzuoli prima di scrivere. Purtroppo, a seguito di una nostra visita formale, abbiamo potuto constatare la sofferenza, la frustrazione e il senso di sbandamento che vive lì personale.
Una gestione nefasta in cui nessuno riesce a lavorare con serenità e stimoli, sono stati adottati dei trasferimenti interni che nei fatti hanno devastato la funzionalità e la professionalità di molti.
Nessuno più, sa cosa deve fare realmente, si è distrutto un patrimonio di efficienza e funzionalità raggiunta in questi anni, il Commissariato è allo sbando totale, la volante viene puntualmente soppressa. Basta pensare che nei giorni delle festività natalizie dove Pozzuoli diventa il centro della movida, con la presenza di migliaia di persone, non è stata garantita la presenza costante della volante sul territorio.
L’ufficio denunce è generalmente sguarnito, la sua funzionalità avviene con una rotazione “sui generis”, i cittadini vengono dirottati ai Carabinieri anche quando si tratta di gravi reati.
Mentre, fittiziamente, molte persone risultano inserite in settori diversi dal loro impiego reale ed effettivo, altri ancora in funzioni senza averne le specifiche qualifiche.
Il personale è quotidianamente sottoposto a continue variazioni di compiti e servizi con significative e ripetute violazioni dell’A.N.Q., l’uso di frasi e parole scurrili, urlate nei corridoi o nelle stanze con le porte aperte, è il modo con cui il dirigente si confronta con il personale, pensando che le umiliazioni fatte al personale lo rendono forte e intimidiscono il resto del personale.
Purtroppo, la mancata assunzione di responsabilità e una gestione burocratica da parte del dirigente nelle attività operative ha letteralmente paralizzato ogni iniziativa finalizzata al contrasto della criminalità.
L’unica cosa certa è la disposizione impartita in cui nessuno deve toccare l’auto in suo uso personale, come se fosse di sua proprietà, e le chiavi devono essere custodite in una busta e nessuno deve permettersi di aprirla, anche quando è in congedo.
Queste sono solo alcune delle tante disfunzioni, verificate poi con l’acquisizione degli atti saremo ancora più precisi e dettagliati. Intanto, annunciamo la mobilitazione del personale che culminerà con una richiesta di incontro con il sindaco e nel caso non dovessero mutare le condizioni di sofferenza a cui è sottoposto il personale, con una pubblica manifestazione di protesta a cui saranno invitati cittadini e associazioni.

Napoli, 4 gennaio 2019

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