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Sito ufficiale del Sindacato Italiano Lavoratori Polizia CGIL - Segreteria Provinciale di Napoli

Archive for the 'Organizzazione e Sicurezza' Category

SOTTO A CHI TOCCA

cataniaCatania 02.02.2007 Ispettore C. Filippo RACITI, il tragico epilogo di una morte annunciata ha indignato tutti; politica, informazione, società civile. Il caso ha voluto che accadesse in queste circostanze ed a Catania, ma poteva accadere in qualsiasi stadio o manifestazione.

La voce unanime di chi svolge giornalmente questo servizio, l’ordine pubblico, si era levata da moltissimo tempo per segnalare cosa stesse accadendo negli stadi italiani, la degenerazione cui si andava incontro. Ma si sa, non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Ora piangiamo, perché noi possiamo farlo, un collega morto in circostanze assurde. Ma pensare che queste circostanze assurde possano riaccadere, ci rende consapevoli che questa volta seri provvedimenti debbano essere presi per rendere i servizi di ordine pubblico più sicuri per gli operatori che lo devono svolgere.

Lo stadio di Napoli è un chiaro esempio di come i servizi di ordine pubblico vengano espletati sull’orlo dell’improvvisazione, dell’impreparazione, diremo, una crisi di nervi e di sicuro non per negligenza degli operatori, ma per le direttive impartite. Ma Napoli è come Cava dei Tirreni, Avellino, Salerno, Roma dove paese che vai usanze che trovi: stadi tragicamente e magicamente considerati adeguati all’evento che ospitano e, altresì, gestione dell’ordine pubblico, per dirla con un eufemismo, opinabile (diremmo schizofrenica). L’onda emotiva di questo tragico evento non deve trasportarci verso infelici conclusioni ed atteggiamenti, ma incanalarci verso positivi obiettivi, affinché questo sacrificio non sia dimenticato e tutto rimanga come prima, anzi possa diventare peggio di prima: pensiamo all’entusiasmo col quale i prossimi ultrà vorranno emulare i loro “amici catanesi”.

Provvedimenti di rilievo e soprattutto adeguati, tenendo conto delle esigenze di sicurezza di tutti, devono essere coraggiosamente intrapresi. Non leggi eccezionali, perché una sana democrazia non ne ha bisogno, ma si chiede il rispetto dello legalità, principale cardine di uno Stato di Diritto, associato alla gestione tecnica dell’ordine pubblico competente ed adeguata. Non si può più andare in servizio allo stadio o ad altre manifestazioni pensando sotto a chi tocca il prossimo chi sarà. La morte richiede rispetto e l’unico rispetto che richiede questa morte non sono le vane parole, che in questo momento zampillano retoricamente da ogni parte, ma condizioni che non permettano più simili nefandezze. Questo sindacato si farà carico e portavoce del disagio e delle difficoltà dei colleghi dei Reparti Mobili e non, presso le Istituzioni competenti per ottenere condizioni di lavoro adeguate a ragionevoli standard di sicurezza. 

La Segreteria Provinciale

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AL SIGNOR PREFETTO DI NAPOLI

Sig. Prefetto, nel rinnovarle gli auguri per il suo nuovo incarico, Le chiediamo di voler rimettere al centro delle attenzioni, la nota riorganizzazione del sistema sicurezza nella nostra realtà.

113In particolare come Lei avrà avuto modo di accertare il nuovo programma di controllo del territorio prevede, tra le altre cose, la chiusura di molti Commissariati sezionali. Questo assunto ha fatto registrare il parere contrario di tutti i sindacati di Polizia ed in modo particolare del SILP per la CGIL.

Se il risultato finale della nuova riorganizzazione deve essere simile a quello realizzato per il posto di Polizia di Sant’Antimo che, nei fatti, ha perso ogni autonomia nei confronti del Commissariato di Frattamaggiore, rifacendo il cammino inverso a quello che aveva determinato la sua costituzione, allora stiamo andando verso il fallimento totale.

L’impressione è che, mentre sul resto degli accorpamenti annunciati, sembra regnare la calma, il provvedimento continua il suo iter, ed ancora una volta il sindacato rischia di trovarsi di fronte al fatto compiuto.

Ci vediamo costretti a segnalarLe questa eventualità, poiché le premesse prima del Ministro degli Interni On. Giuliano Amato e poi quelle del Vice Ministro On. Marco MINNITI, di confrontarsi a Napoli con i responsabili delle organizzazioni sindacali non si sono avverate. Rimane intanto inalterato l’allarme criminalità, che ogni giorno mette a dura prova la sicurezza e la pazienza dei cittadini, che meritano risposte adeguate dalle istituzioni tutte e, tra queste le forze di Polizia, che contrariamente a quanto viene affermato continuano ad avere penuria di uomini, mezzi e strumenti.

Un approfondimento particolare merita la situazione logistica, sulla quale non faremo sconti a nessuno, poiché ogni eventuale nuovo assetto organizzativo non potrà essere fatto sulla pelle dei poliziotti, come purtroppo abbiamo ragione di temere. Su questo, già segnatamente all’ufficio di Frattamaggiore siamo stati costretti, dopo la verifica interna alla denunzia all’ A.G. per inosservanza alla legge 626.

Le chiediamo pertanto un urgente incontro per fare il punto della situazione e intraprendere immediate, necessarie e condivise iniziative per contrastare una criminalità che ogni giorno diventa più tracotante sia nella città che nella sua provincia, assicurando nel contempo per i poliziotti idonee e dignitose condizioni di vita e di lavoro.

Il segretario Generale
Tommaso Delli Paoli

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Il Ministro Amato fa finta di non capire le ragioni del sindacato

giuliano amatoDichiarazione di Tommaso Delli Paoli - Segretario Generale

Ci dispiace che il Ministro dell’Interno, On.Giuliano Amato, insista nel non accogliere le ragioni espresse dal sindacato circa la prevista riorganizzazione degli uffici di Polizia sul territorio napoletano. Nel dire no agli accorpamenti dei Commissariati cittadini, il SILP (come del resto tutti i sindacati di Polizia), non intende difendere interessi corporativi, ma evitare l’ennesimo fallimento nella lotta alla criminalità.

Infatti, i distretti di Polizia esistenti in passato, sono stati smantellati e sostituiti dai “poli” anch’essi miseramente falliti. Oggi, inspiegabilmente, si ripropone la stessa ricetta. La cosa appare ancora più grave, poiché a fronte di qualche ufficio Polstato soppresso, se ne ipotizza la sostituzione con caserme dei Carabinieri, mentre i nuovi distretti individuati nascerebbero logisticamente inadatti ad accorpare più uffici, con l’aggravante che, allargando l’area di giurisdizione, aumenta lo scollamento dei rapporti con i cittadini, causando nel tempo la perdita della memoria storica di quegli operatori a conoscenza dei fenomeni criminali del loro quartiere.

Il SILP chiede di rafforzare i presidi esistenti, istituendo al loro interno squadre di Polizia Giudiziaria, fornendo mezzi e materiali efficienti, verificando il reale livello di coordinamento tra le forze di Polizia, con particolare attenzione al controllo delle periferie e della provincia, abbandonate a loro stesse. Questa, insieme a quelle condivisibili proposte riorganizzative, appare l’unica strategia di contrasto del crimine percorribile.

Se, purtroppo, spinti da una criminalità sempre esistita, ma oggi ancor più sanguinaria, l’emergenza sicurezza diviene anche paura politica, allora si rischia di agire con parole d’ordine sbagliate, quali quel “tutti alla guerra”, intendendo per tutti anche quegli operatori necessari a garantire ai poliziotti su strada le naturali attività, dimenticando, per pura speculazione politica, che tra i poliziotti esistono moltissimi ultra cinquantenni, i quali meritano, dopo oltre trent’anni di onorata carriera, di essere adeguatamente tutelati.

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I sindacati di polizia si mobilitano e scendono in piazza contro il piano sicurezza

Comunicato Stampa

Queste OO.SS. della Polizia di stato dicono NO alla chiusura indiscriminata dei commissariati della Polizia di Stato BAGNOLI, VASTO ARENACCIA,S. GIOVANNI/BARRA, DANTE, POGGIOREALE, MONTECALVARIO, POSILLIPO, ARENELLA, CHIAIANO  e dicono SI alla realizzazione ed al coordinamento delle forze in campo.

La scandalosa decisione politica che grava sulla pelle dei tantissimi cittadini onesti della nostra martoriata città porterà al sicuro impoverimento delle forze in campo e aggraverà l’assetto logistico e organizzativo della Polizia di Stato. Le scriventi OO.SS. annunciano lo stato di MOBILITAZIONE DELLA CATEGORIA che si concretizzerà con un presidio e un volantinaggio dinanzi alla Questura di Napoli per la giornata di VENERDI’ 10 NOVEMBRE 2006 al fine di coinvolgere i cittadini sul problema della sicurezza e per chiedere un incontro al Ministro dell’Interno, al Capo della Polizia e a tutte le Istituzioni locali per ascoltare chi realmente e fattivamente è deputato a garantire la sicurezza sul territorio.

SIULP - Del Mastro
SIAP/ANFP – Monsignore
SILP-CGIL – Delli Paoli
CONSAP - Pepe
FSP (Lisipo-Sodipo Rinn.UGL) - Cappelli/Buonanno/Falco
COISP - Amoroso
UILPS - Starita

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Il Questore di Napoli illustra al sindacato la riorganizzazione degli uffici di polizia

113Questa mattina il SILP è stato convocato dal Questore di Napoli per l’illustrazione del programma di riorganizzazione della Polizia napoletana. In effetti, si tratta di adeguare le giurisdizioni degli Uffici Polstato con le dieci municipalità in cui si articola il territorio e di creare un polo motorizzazione che comprende nibbio e falchi.

Il SILP che nel recente ha visto fallire ogni iniziativa degli accorpamenti degli uffici, come dimostra l’esperienza dei poli, ha anticipato al Questore la sua contrarietà. Il progetto per la sua realizzazione ha comunque bisogno di tempi tecnici, per questo ci si è riservato di valutare l’intero programma di riorganizzazione alla luce di dettagliate notizie su ogni singolo ufficio e per quel che riguarda il SILP per ogni operatore.

L’unica nota positiva è che il processo riorganizzativo vedrebbe arrivare nella nostra realtà uomini, mezzi e strumenti e per la prima volta vede gli enti locali far fronte alle spese. Durante l’incontro il SILP ha ricordato al Questore l’imminente manifestazione a difesa dei colleghi “sfrattati dal posto letto”; sull’argomento il Dr.Fioriolli si è impegnato a differire di alcuni mesi il provvedimento, nella speranza che il processo di riorganizzazione della logistica, possa favorire la creazione di ulteriori 150 posti letto di cui abbiamo estremamente bisogno.

La Segreteria Provinciale

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Lettera al Sig. Questore

Tra i diversi motivi di allarme di questa O.S. ve nè uno in particolare che riguarda una ventilata riorganizzazione dei Commissariati cittadini, in tale disegno si dice che verrebbero accorpati alcuni uffici, … continua >>

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Commissariato di P.S. Torre del Greco. Problematiche

Al Sig. Questore di Napoli.

Purtroppo dobbiamo registrare che al Commissariato di P.S. Torre del Greco, come così evidenziato da una partecipata riunione sindacale, l’ordinara difficolta delle condizioni opereative e conseguente demotivazione del personale abbia supoerato il livello di guardia, anche a causa di una gestione non rispettosa degli accordi sindacali, in primis l’ A.N.Q. continua >>

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