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Sito ufficiale del Sindacato Italiano Lavoratori Polizia CGIL - Segreteria Provinciale di Napoli

:: Benvenuti nel sito web della Segreteria Provinciale di Napoli del Sindacato Italiano Lavoratori Polizia (SILP CGIL). Lo scopo di questo sito è quello di rendere un’informazione sempre più completa e immediata di tutte le attività del Silp per la Cgil di Napoli, dando la possibilità a tutti gli iscritti di essere sempre aggiornati sulle iniziative del sindacato e su ciò che succede sul proprio territorio in ogni ambito sociale.

DONAZIONE SANGUE VENERDI 28 OTTOBRE 2015 DALLE ORE 08.00 ALLE ORE 11.00 PRESSO L’OSPEDALE “FONDAZIONE PASCALE” SITO IN VIA CAPPELLA DEI CANGIANI , N°1 (RIONE ALTO) AL 2° PIANO DEL REPARTO EMATOLOGIA - I COLLEGHI INTERESSATI ALLA DONAZIONE SONO PREGATI DI PRENOTARSI IN TEMPO UTILE C/O I COLLEGHI DE POMPEIS O SEMERARO ALL’ UTENZA 081/7941049 OPPURE GHEZZI O PALUMBO 081/7941095/96..

FLASH MOB - PIANURA - POLIZIOTTI COSTRETTI AD OPERARE IN UN TUGURIO”

Posted by Silp Napoli on Mercoledì 8 aprile 2015

LUCA ABETE ED I PARCHEGGI DELLA QUESTURA DI NAPOLI:BISOGNA FARE UNA CORRETTA INFORMAZIONE, NON METTERE IN RIDICOLO I LAVORATORI DI POLIZIA

Il SILP CGIL di Napoli manifesta il proprio sconcerto per il servizio andato in onda qualche giorno fa circa il parcheggio “poco corretto” davanti la Questura di Napoli.
Esprimiamo il nostro disappunto al signor Luca Abete, che pur apprezziamo per le sue inchieste circa il malcostume dilagante, a differenza di qualche suo collega che tempo fa su “Striscia la notizia” aveva costruito scoop scandalistici scopertisi poi del tutto inventati, perché dell’occasione del servizio avrebbe dovuto fare una più corretta ed esatta informazione.
Sarebbe bastato informarsi meglio, anzi portare all’attenzione del pubblico che i poliziotti della Questura, pur dovendo effettuare obbligatoriamente orari di servizio che li costringono spesso a non poter usufruire dei mezzi pubblici, anche per le emergenze connesse al proprio particolare lavoro, non possono utilizzare i parcheggi sia per le autovetture di servizio che per le auto private, se non in numero veramente esiguo. A quel punto, sarebbe stato opportuno che Luca Abete manifestasse il disappunto verso le Autorità locali che non concedono i necessari spazi per poter parcheggiare le autovetture, cosa che il SILP CGIL chiede da tempo senza averne alcun riscontro e che, invece, altre Forze di Polizia hanno potuto acquisire senza problemi.
In particolar modo i vertici istituzionali continuano a sottovalutare il problema dei parcheggi sia per le auto personali che per quelle di servizio, ma crediamo che probabilmente Luca Abete, dopo i fatti di Avellino, nutra qualche risentimento verso i poliziotti.
Non si fanno servizi tentando di colpire i lavoratori di polizia: in tal modo si fa solo disinformazione e non si rende un servizio ai cittadini.
Esprimiamo il nostro rispetto, invece, per i tanti giornalisti che, anche a rischio della propria vita, scrivono e descrivono i mali di questa città, cosa che questa volta non ci pare abbia fatto esattamente Luca Abete.

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LE AUTOVETTURE DI SERVIZIO NON SONO PROPRIETA’ PERSONALE DEI DIRIGENTI

Sembra assurdo che nel 2016 e, per di più, in una istituzione come la Polizia di Stato che è deputata a far rispettare leggi e normative, vi sia chi, al suo interno, dimostri il più totale dispregio delle regole per tornaconto personale o per “status symbol”.
In una città ed una provincia dove la criminalità ha alzato il tiro in modo impressionante, dove da tempo il SILP CGIL ha posto all’attenzione la gestione della sicurezza a Napoli, dove i Commissariati sono abbandonati a loro stessi, privi di uomini, mezzi e strumenti, ci troviamo di fronte a dirigenti che non permettono l’utilizzo per servizio delle autovetture alle Squadre di Polizia Giudiziaria o per altri servizi, ritenendo che vi siano autovetture a loro assegnate “per uso personale”, come fossero proprietà privata.
Accade così che, a fronte di auto di servizio rimessate per guasti o per inefficienza, i servizi investigativi, o anche di altro genere, non possano essere svolti, poiché il dirigente non permette l’utilizzo dell’auto di servizio “personale”, con autista a disposizione esclusiva.
Questo stato di cose è inaccettabile, costoro non si rendono più conto di essere dei dipendenti il cui ruolo è quello di far funzionare la “macchina della sicurezza”, ma pensano esclusivamente al tornaconto personale che, in particolar modo in questo periodo di crisi della sicurezza, ci appare inaccettabile.
Per questo, il SILP CGIL chiederà ispezioni ministeriali mirate ad evidenziare atteggiamenti e consuetudini che presso vari Uffici e Commissariati di città e di provincia, rischiano di mettere ancor di più a rischio la sicurezza dei cittadini e l’immagine di una Polizia efficiente nell’impegno istituzionale.

Napoli, 24 settembre 2016

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LA CRISI DELLA SICUREZZA A NAPOLI - IL SILP E LA CGIL INCONTRANO IL SINDACO DE MAGISTRIS

Nei giorni scorsi il SILP e la CGIL di Napoli hanno incontrato il Sindaco di Napoli Luigi DE MAGISTRIS, per avviare un percorso comune relativo all’attenzione da porre sulla “crisi sicurezza a Napoli”, in modo da rivendicare l’attenzione del Governo centrale e delle istituzioni sulla “questione Napoli”.
Il Sindaco non soltanto ha condiviso le posizioni del SILP circa l’analisi delle carenze e della gestione della sicurezza pubblica a Napoli, ma si è impegnato a dar vita ad un “osservatorio sulla sicurezza”, nel quale possano far sentire la voce le associazioni, i sindacati, i cittadini e chiunque voglia restituire la necessaria tranquillità ai cittadini e riportare anche la lotta al crimine organizzato al centro
dell’impegno istituzionale.
Il SILP, unitamente alla CGIL ed alle categorie sociali e lavorative, prosegue il percorso già avviato verso una manifestazione di protesta sulla crisi della sicurezza a Napoli.
Napoli, 21 settembre 2016

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11 ORE DI INTERVALLO TRA I TURNI CONTINUATIVI - IL SILP CGIL CHIEDE IL RISPETTO PERENTORIO DELLA PREVISIONE NORMATIVA DI CUI ALL’ART.8 ACCORDO NAZIONALE QUADRO

Il SILP CGIL ha da tempo intrapreso una battaglia, presso vari Uffici sul territorio
nazionale, relativa al mancato rispetto che molti dirigenti hanno per la previsione normativa
perentoria di cui all’art. 8 A.N.Q. vigente, che prevede per i turni continuativi l’assoluta
osservanza di alcune regole basilari, vale a dire:
- dopo il riposo settimanale non può effettuarsi il turno di servizio ricadente nella fasciaoraria 00,00/07,00;
- tra un turno e l’altro non devono intercorrere meno di 11 ore.
Anche qualora vi siano state deroghe con accordi sottoscritti a livello territoriale, così come avvenuto per il Reparto Prevenzione Crimine Campania, in ragione di specifiche esigenze locali di cui all’articolo 7, comma 6, l’osservanza delle regole di cui sopra non può mai essere
superata.
La regola delle 11 ore di intervallo tra due turni continuativi, in giornate susseguenti, trae origine dalla direttiva 2003/88/Ce datata 4.11.2003 del Parlamento europeo e del Consiglio Europeo, che disciplina a livello comunitario l’organizzazione dell’orario di lavoro. Ai sensi dell’art. 1, la direttiva 2003/88/Ce si applica a tutti i settori di attività, sia pubblici che privati e l’A.N.Q. del 31.07.2009, sottoscritto tra le OO.SS. e l’Amministrazione, ha inteso recepire proprio la direttiva europea in materia, così come altri contratti di lavoro, sia pubblici che privati, ne hanno accettato i principi fondamentali.
Orbene, in un recente caso, la S.V. ha pedissequamente preteso per il proprio Ufficio l’osservanza della regola delle 11 ore che necessariamente devono intercorrere tra un turno e l’altro, cosa che ci trova pienamente d’accordo, mentre ci viene segnalato che in qualche caso precedente ciò non si sia verificato, contravvenendo a quel criterio assoluto che non è, invece, assolutamente derogabile.
Per quanto sopra premesso, il SILP CGIL le chiede il rispetto assoluto del principio delle 11 ore di intervallo tra due turni continuativi, onde evitare, nel caso di riscontrate violazioni di specie, di agire direttamente innanzi all’Autorità giudiziaria competente in materia di lavoro.
In attesa di riscontro, l’occasione è gradita per porgere distinti saluti.

Napoli, 20 settembre 2016.

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LA CAMORRA A NAPOLI VUOLE IMPORRE LA SUA LEGGE. LA SITUAZIONE STA SFUGGENDO DI MANO ALLE ISTITUZIONI

comunicato-stampa-silp-camorra-la-situazione-sta-sfuggendo-di-mano.pdf

LA QUESTURA DI NAPOLI E’ ALLO SBANDO

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ALLA QUESTURA DI NAPOLI SI DISATTENDE LA LEGGE

Come Lei ben sa, il D.P.C.M del 25 settembre 2014, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’11 dicembre 2014, all’art.3 comma 1, sancisce che: “…l’utilizzo delle autovetture di servizio è consentito solo per singoli spostamenti per ragioni di servizio, che non comprendono lo spostamento tra l’abitazione e il luogo di lavoro in relazione al normale orario di ufficio.
Ciò premesso, appare del tutto fuori luogo, peraltro in presenza di una norma ben precisa, che molti dei Suoi funzionari, a partire dai Suoi più stretti collaboratori, utilizzino l’autovettura dell’Amministrazione per raggiungere il posto di lavoro, al solo scopo di evitare l’uso dei mezzi pubblici o personali, il tutto con grave danno per le casse dello Stato.
E’ evidente che in una città come Napoli, dove il sistema dell’illegalità è fortemente diffuso ed è vissuto da tanti cittadini onesti con rassegnazione e con la conseguente critica di uno Stato che abdica ad esercitare la propria sovranità nei confronti della criminalità, la Polizia di Stato, chiamata a contrastare ogni forma di prevaricazione, non può e non deve alimentare il sospetto popolare di … “predicare bene, ma razzolare male!”
A tal proposito, risulta chiaro che tale comportamento non solo configuri il reato di peculato d’uso, ma anche un dispendio di uomini e mezzi, che suscita profonda indignazione tra tutto il personale di polizia in servizio alla Questura di Napoli. Ciò non tanto perché a differenza dei suoi funzionari e dirigenti, prelevati e riaccompagnati presso le proprie abitazioni con autovetture nuove e ben climatizzate, mentre il personale è costretto ad espletare attività di indagine con autovetture usurate e obsolete, quanto perché costretti ad elemosinare capi di vestiario, a lavorare in ambienti malsani, con ingiustificati tagli allo straordinario effettuato e con indennità accessorie e trasferte pagate con mesi e mesi di ritardo, il tutto in nome di una arbitraria “spending review”.
Per quanto sopra premesso, il SILP CGIL prima di intraprendere altre e più incisive azioni, non escludendo il ricorso alla Corte dei Conti ed alla magistratura ordinaria, Le chiede di avviare ogni utile azione finalizzata a ristabilire il rispetto della normativa vigente, attraverso una apposita circolare interna che interrompa questa palese violazione di legge.
In attesa di Sue urgenti determinazioni, l’occasione è gradita per inviarLe cordiali saluti.

Napoli, 15 luglio 2016

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COMMISSARIATO DI CAPRI: I POLIZIOTTI IN SERVIZIO COSTRETTI A PAGARE DI TASCA PROPRIA IL BIGLIETTO PER RECARSI IN QUESTURA…ANCHE PER I FERMATI E GLI ARRESTATI!”

Negli ultimi tempi il nostro sconcerto, come sindacato di Polizia, aumenta per lo scoprire situazioni che, a voler essere onesti, non sappiamo se siano più grottesche o comiche… invece è realtà e, nel caso si tratta di circostanze che rasentano il ridicolo, poiché il personale in uniforme rappresenta l’Amministrazione e rende un servizio alla collettività per la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica.
In periodi di crisi economica, vedere colleghi che da Capri, con autovettura Polizia, si spostano a Napoli per esigenze di servizio, molte volte anche per arresti o fermi di P.G. e che sono costretti ad anticipare e pagare, di tasca propria, l’imbarco per il traghetto non solo per loro stessi, ma anche per la terza persona, ci pare francamente assurdo!

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CRISI DELLA SICUREZZA A NAPOLI - IL SILP CGIL INCONTRA I VERTICI DEL DIPARTIMENTO

Il SILP CGIL di Napoli, unitamente alla Segreteria Nazionale, in data odierna ha avuto un incontro coi vertici del Dipartimento della P.S., per denunciare lo stato delle inefficienze organizzative e strutturali poste in essere dai vertici della Questura, che si ripercuote sulla sicurezza dei cittadini e degli stessi operatori chiamati ad assicurare l’ordine pubblico in questo territorio.
Il SILP CGIL, con dovizia di particolari, ha tracciato le nefaste scelte organizzative da parte dei vertici della Questura, evidenziando la scarsa capacità nel gestire le risorse umane e l’organizzazione interna, fatta di compromessi e comportamenti clientelari che favoriscono gli “amici degli amici”.
L’Amministrazione Centrale, preso atto delle questioni sollevate da questa O.S., si riservava di avviare da subito ogni utile iniziative finalizzata a sanare gli incresciosi episodi evidenziati.

Napoli, 8 luglio 2016

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RISCHIO SICUREZZA A NAPOLI: CARENZA DI PERSONALE E MANCATO CONTROLLO DEL TERRITORIO

Le gravi carenze strutturali ed organizzative legate allo smembramento di molti Commissariati sezionali, ci inducono, come peraltro già formalizzato con i suoi collaboratori in un recente passato, a chiederLe il superamento degli attuali standard operativi, risultati inefficienti e inefficaci per un corretto e proficuo controllo del territorio.
Il SILP CGIL, attraverso un costante e continuo monitoraggio di molti Commissariati, ha potuto verificare l’impossibilità, causa carenze di uomini, nonostante gli sforzi profusi, di assicurare i necessari quanto minimi servizi ai cittadini che ad essi si rivolgono.
Tralasciando le pessime condizioni igieniche, che tratteremo in un successivo momento e che suscitano un senso di vergogna quando si ricevono i cittadini, la cosa più drammatica è quella di non riuscire a colmare e, nello stesso tempo, ad assicurare un efficace controllo del territorio neanche nelle ore diurne a causa della mancanza della volante.
A tal proposito, il SILP CGIL, consapevole che l’organizzazione spetta all’Amministrazione, superando ogni formalità ed entrando nel merito, Le chiediamo, come massimo responsabile della Questura di Napoli, di avviare una attenta analisi del fenomeno e, in via sperimentale, adottare una turnazione in “terza” per tutti quei presidi attualmente impossibilitati ad assicurare un omogeneo turno “in quinta”, specie in quelle zone dove nelle ore notturne vi è la presenza della volante dell’Ufficio Prevenzione Generale.
In attesa di urgente riscontro, l’occasione è gradita per porgerLe distinti saluti.

Napoli, 1° luglio 2016

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